Lastre flessografiche: ecco come lavarle dopo la stampa

lavaggio stampa flessografica

La stampa flessografica è una tipologia di stampa rotativa diretta che utilizza delle lastre da stampa flessibili. Gli inchiostri vengono trasferiti dalle lastre da stampa sul supporto di stampa scelta. Si tratta di una tecnica che comporta innumerevoli vantaggi. È infatti possibile modificare i progetti di stampa in modo semplice e soprattutto rapido. Il processo produttivo risulta veloce, anche perché dopo una prima fase di setup è del tutto automatizzato. La gestione della stampa è semplice, con la possibilità di minimizzare ogni genere di errore. Con le lastre da stampa flessibili è possibile utilizzare un’ampia gamma di inchiostri infine, compresi quelli a base di acqua ecosostenibili. Proprio per tutti questi motivi, si tratta di una tecnica utilizzata per la stampa su larga scala

Stampa flexo: l’importanza di scegliere lastre di alta qualità 

Ci teniamo a sottolineare che per poter ottenere una stampa flexo davvero di ottimo livello è fondamentale la scelta del macchinario di stampa e delle lastre. Tra le lastre migliori che siano oggi disponibili, ricordiamo ad esempio le lastre Fujifilm. Permettono di ottenere una risoluzione eccellente e una stabilità ottimale. Inoltre sono adatte anche per la stampa UV, così da poter ottenere performance ancora più elevate. I raggi UV infatti consentono di asciugare gli inchiostri in modo veloce. Non si vengono quindi a creare sbavature. Doveroso poi ricordare che garantiscono tirature incredibili. Con un solo set di lastre è infatti possibile arrivare a 200.000 unità! 

Lastre flessografiche: unico inconveniente, la pulizia

Come abbiamo appena avuto modo di vedere, le lastre flessografiche comportano innumerevoli vantaggi. C’è un solo svantaggio che deve essere portato alla luce, la necessità di effettuare una corretta pulizia della lastre. Se dopo la stampa le lastre non vengono pulite adeguatamente, l’inchiostro si secca. Essiccandosi, si ritira e si rompe. Questo potrebbe danneggiare la lastra e comportare delle rotture superficiali. 

 

Il processo di pulizia delle lastre flessografiche è delicato e necessita di tempo e pazienza. È infatti necessario rimuovere i residui, senza utilizzare spazzole dure o stracci ruvidi. La pulizia può essere effettuata solo con un solvente compatibile. Dopo la pulizia inoltre, le lastre devono essere asciugate in modo accurato. È preferibile utilizzare aria compressa, per un’asciugatura rapida e per eliminare residui di solvente e polvere. 

 

Peccato che il tempo sia oggi un bene prezioso. Chi lavora nel settore delle stampe ne ha davvero poco a disposizione. Proprio per questo motivo sono arrivate sul mercato delle macchine appositamente progettate per la pulizia delle lastre flessografiche. 

Le migliori macchine per la pulizia delle lastre flessografiche

Le macchine per la pulizia delle lastre flessografiche automatizzano il processo. Sono ideali per chi lavora con la stampa flexo. Permettono infatti di risparmiare il proprio prezioso tempo. Non solo, permettono di trattare le lastre flessografiche con l’accuratezza e la delicatezza di cui hanno bisogno. Impossibile che le lastre vadano incontro a danni utilizzando queste macchine. Minimizzando ogni errore, è possibile lavorare con maggiore spensieratezza. 

 

Tra le macchine migliori oggi disponibili in commercio la Quicker C66. Si tratta di un dispositivo che agisce in modo efficace su ogni tipologia di inchiostro. Può quindi eliminare inchiostri a solvente di stampo tradizionale, gli inchiostri ad acqua ecologici e anche gli inchiostri UV. Il processo di pulizia è del tutto automatizzato. Le lastre risultano inoltre pulite al meglio in pochi minuti appena. Non solo, escono dal macchinario già asciutte, pronte per un nuovo utilizzo. Con una macchina così, si ha modo di diventare più efficienti quindi. 

 

La Quicker C66 è una macchina molto semplice da utilizzare. Tutti possono riuscire nell’impresa, anche chi non ha mai utilizzato un macchinario di questa tipologia. È molto silenziosa, così da non arrecare fastidio sul posto di lavoro. Funziona in un circuito chiuso, sia per quanto riguarda l’acqua che le sostanze chimiche utilizzate. Le matrici non possono in alcun modo cadere nel serbatoio. Inoltre è disponibile la diagnostica in remoto. Queste caratteristiche la rendono una delle macchine in assoluto più amate da chi lavora nel settore della stampa flexo. 

La Quicker C66 consente di effettuare la pulizia delle lastre in totale sicurezza. È una macchina solida e robusta, progettata per durare nel tempo. Inoltre i costi operativi sono davvero molto bassi. Ma si tratta di una macchina ingombrante? Le sue dimensioni sono 120x110x210 cm. Non se può parlare quindi come di un macchinario molto piccolo, ingombrante soprattutto in lunghezza. Sono queste però le dimensioni standard di macchine di questo genere.

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