Macchinari packaging: grafica e tecniche di stampa

Macchinari packaging

Ogni realtà ha bisogno di prodotti packaging, come le scatole ad esempio, come le buste per la spedizione, come le shopper. Solitamente chi ha bisogno di prodotti di questa tipologia decide di fare affidamento su realtà esterne per la loro realizzazione e spesso questo significa dover fare richiesta di quantità davvero molto importanti. Di conseguenza, le spese per il packaging possono risultare onerose, una spesa questa che non tutti possono permettersi di sostenere a cuor leggero.

Non tutti sanno però che sono oggi disponibili sul mercato macchinari packaging molto interessanti, progettati appositamente per medie e piccole tirature, perfetti quindi per chi desidera stampare il packaging in autonomia. Un esempio su tutti, anche se ovviamente non si tratta dell’unica soluzione possibile, è la Green Box di Print Solution. Oltre ad essere macchinari adatti per chi desidera stampare il packaging in autonomia, si tratta di una validissima scelta anche per le tipografie di più piccole dimensioni.

Macchinari packaging per il taglio dei tuoi prodotti

È doveroso ricordare che molti dei macchinari packaging oggi disponibili in commercio offrono la possibilità di ottenere un taglio impeccabile dei prodotti di cui si ha bisogno in modo automatizzato. Se taglio e cordonatura per il packaging sono effettuate in modo automatico ed è garantita una precisione estrema, è ovvio che non sarà poi necessario effettuare dei lavori di finitura. Si ha così la possibilità di risparmiare tempo e il tempo, lo sappiamo bene, è denaro. Inoltre i tagli che è possibile effettuare possono essere di ogni forma e dimensione, anche quelli in assoluto più complessi risultano impeccabili.

Macchinari packaging: l’importanza di creare un file di stampa corretto

Ovviamente per poter ottenere un packaging impeccabile, è necessario realizzare un file di stampa corretto e di qualità. Il progetto finale risulterà in questo modo davvero ben riuscito, con una resa cromatica eccellente e con ogni elemento grafico ben posizionato.

Ecco alcune indicazioni di massima che possono essere di aiuto nella realizzazione del file di stampa:

  • È necessario lavorare sempre con i colori CMYK o quadricromia che dir si voglia.
  • Verde, blu e rosso non devono essere utilizzati nel file grafico dato che sono le informazioni che il macchinario utilizza per la lavorazione del prodotto. Il verde corrisponde all’abbondanza di stampa, il blu alle linee di taglio e il rosso infine alla cordonatura.
  • Immagini, simboli e testi dovrebbero essere posizionati a circa 3-5 mm dalle linee blu e rosse. In caso di slittamento del foglio, fenomeno questo che è più diffuso di quanto si potrebbe credere, si evita in questo modo che tali elimenti vengano tagliati oppure che finiscano direttamente in quelle che poi diventeranno le pieghe del packaging.

Macchinari packaging

  • Si consiglia di procedere alla sovrastampa delle linee del tracciato fustella, per una corretta gestione del colore.
  • Nel caso in cui si debbano inserire delle immagini nel file di stampa, è fondamentale che siano ad alta risoluzione, a 300dpi. Lo stesso vale per eventuali ombre inserite nella grafica, anche queste devono essere a 300 dpi.

Come detto, queste sono solo indicazioni di massima per chi desidera iniziare ad utilizzare al meglio macchina packaging e altre simili soluzioni, come Green box. Tutto infatti parte da un file di stampa impeccabile.

Macchinari packaging, quali tecniche di stampa utilizzano

I macchinari packaging oggi disponibili possono utilizzare diverse tecniche di stampa. Quelle più diffuse sono:

  • Stampa offset. Si tratta di un sistema di stampa indiretto che utilizza delle lastre, solitamente realizzate in alluminio. Si va ad incidere il soggetto che deve essere stampato sulla lastra di alluminio e l’inchiostro viene trasferito dalla lastra ad un cilindro in caucciù e in seguito al foglio. Questo processo di stampa si caratterizza per un’elevata qualità del risultato finale e per una eccellente velocità, ma si tratta di un processo costoso, adatto proprio per questo motivo solo per le tirature in assoluto più grandi.
  • Stampa flessografica. Questo è invece un sistema di stampa diretto che utilizza dei clichè in gomma. L’inchiostro viene trasferito direttamente dai clichè al supporto. Questa tecnica è stata migliorata nel corso degli anni con l’introduzione dell’incisione digitale, ma risulta adatta soprattutto per le stampe su film plastici oppure su cartone ondulato.
  • Stampa rotocalco. Si tratta di un sistema di stampa diretto e rotativo, che utilizza infatti dei rulli di stampa in metallo, un sistema utilizzato solo per volumi produttivi elevatissimi.
  • Stampa digitale. Nella stampa digitale l’inchiostro è impresso sul supporto di stampa, senza dover utilizzare matrici oppure clichè. Solitamente l’inchiostro va a formare sul supporto uno strato che viene poi fissato attraverso varie tecniche, con un processo termico ad esempio oppure tramite raggi UV. Si tratta della stampa adatta per chi deve effettuare tirature limitate, di una stampa inoltre a basso costo.

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