Stampa Digitale: cos’è e come funziona

Stampa Digitale

La Stampa Digitale è una tecnica tipografica sempre più diffusa e utilizzata in moltissimi settori. Nel campo tipografico digitale, l’evoluzione delle tecniche e delle macchine da stampa, è stata così veloce che il processo è diventato sempre più competitivo. Altre tecniche tipografiche, come quella dell’offset, sono state, ben presto, scartate a favore del digitale, più preciso e veloce. Secondo l’Intergraf, organo europeo che rappresenta l’industria tipografica e la stampa in generale, tra il 2005 e il 2015 il numero delle tipografie si è ridotto del 14%, soprattutto a causa della maggiore diffusione della stampa digitale.

Stampa digitale: definizione e caratteristiche

La stampa digitale è un sistema di stampa dove forma e soggetto da stampare è generato attraverso processi elettronici e impressa direttamente sul supporto da stampare. In altre parole il file digitale da stampare è inviato alla macchina da stampa attraverso un personal computer o da un altra periferica esterna. Nel processo di stampa digitale, gli inchiostri da stampa sono impressi direttamente sul supporto da stampare.

I file possono essere trasmessi in vari formati: PDF, TIF, JPG, ecc… e possono essere stampati su vari supporti:

  1. carta
  2. cartone
  3. pannelli rigidi di vari materiali
  4. forex
  5. plexiglass
  6. alluminio
  7. legno
  8. PVC
  9. tela
  10. tessuti

Non esiste una definizione chiara e precisa di “stampa digitale”, per questo motivo in questa categoria sono fatte rientrare moltissime macchine, molto differenti le une dalle altre. Una prima grande suddivisione può essere quella fatta tra stampa digitale per uso domestico e per stampa digitale ad uso industriale. Nella stampa digitale industriale per il grande formato utilizza la stampa UV, stampa latex, stampa a solvente, stampa ecosolvente, stampa sublimatica. La stampa digitale domestica invece lavora a getto d’inchiostro o a laser.

Stampa digitale per uso domestico

In questi processi solitamente sono usati stampanti laser o stampanti inkjet. Nella stampa digitale a getto d’inchiostro, minuscole goccioline di materiale sono proiettate direttamente sul supporto da stampare.

Le stampanti a getto d’inchiostro sono composte generalmente da un carrello mobile, che si muove avanti e indietro per tutta la larghezza del foglio. Il foglio a sua volta si muove in direzione perpendicolare al carrello mediante un sistema di rulli che lo trascina.

Sul carrello sono fissate le testine di stampa e lo scopo è quello di proiettare sul foglio delle piccolissime goccioline di inchiostro. Le gocce hanno un volume corrispondente a pochi picolitri. Le gocce sono fatte uscire da minuscoli fori, chiamati ugelli.

Il meccanismo di eiezione delle gocce può essere di due tipi:

  • termico
  • piezoelettrico

Nel termico, in corrispondenza di ogni ugello, è posizionato un resistore attraverso il quale sono fatti passare impulsi di corrente. Ogni pulso fa scaldare il resistore, elevando la temperatura a diverse centinaia di gradi, in pochissimi secondi. Il calore fa creare una bolla di vapore nell’inchiostro a contatto con il resistore. Quando la bolla si espande, provoca l’espansione della goccia dall’ugello soprastante. Questa è la tecnologia più diffusa nell’ambito home/office ed è utilizzata da Hewlett-Packard, Canon, Lexmark, Olivetti e Mimaki.

Nel sistema piezoelettrico invece otto ogni ugello è sistemato un canalino circondato da un cristallo piezoelettrico a cui vengono mandati degli impulsi elettrici. Ogni impulso deforma il cristallo e provoca una strozzatura nel canalino e, di conseguenza, l’eiezione dell’inchiostro. Questa tecnologia è utilizzata dalla casa produttrice Epson.

Stampa Digitale

Stampa digitale a getto d’inchiostro continuo

Nella stampa digitale “ a richiesta” l’inchiostro è erogato solo quando è richiesto. Esiste però una particolare tipologia di stampa digitale a getto d’inchiostro definita “continua”. I processi che vedono coinvolte le macchine da stampa digitale a getto d’inchiostro continuo, sono a livello industriale e commerciale per alti volumi. Questa è caratterizzata da alte frequenze di getto che permettono un’elevata velocità di stampa. La risoluzione di stampa ottenibile raggiunge circa 300 dpi e i diametri degli ugelli variano tra il 5 e 42 μm.

I coloranti utilizzati sono a base di acqua oppure al MEK (metiletilchetone). Il metiletilchetone è un tipo di solvente utilizzato per inchiostri particolari. Nel getto d’inchiostro continuo questo è spruzzato continuamente e si deposita o meno sulla carta deviandone il flusso attraverso sistemi, in genere elettrostatici, che lo riciclano.

Nei prossimi articoli vedremo le differenze tra la stampa digitale per uso domestico a laser e la stampa digitale industriale (che prevede molte sottocategorie a seconda dei risultati che si vogliono ottenere).

Il settore tipografico è in continua crescita e si migliora, perfezionandosi, giorno dopo giorno. Grandi case produttrici, come quella della Mimaki, piuttosto che Epson, hanno da sempre contribuito a migliorare svariate tecnica tipografiche posizionandosi sempre ai vertici della classifica delle migliori aziende nel campo della stampa e dei materiali di consumo.

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